La finestra dei pensieri

La finestra dei pensieri

lunedì 29 marzo 2010

Come una maddalena proustiana

I film come le fotografie, le canzoni e perfino un profumo, hanno il potere di farci tornare indietro nel tempo; come una maddalena proustiana rivediamo luoghi a noi cari, riviviamo emozioni passate che credevamo perdute. Invece eccole qui chiare, profonde, intense sensazioni che ci ricordano momenti di vita vissuta...Cara Fiorella, non ho visto la versione italiana della storia di Sissi ma ho visto e rivisto, non so nemmeno più quante volte, la trilogia con Romy Schneider e ho sognato di ballare in quelle belle sale luccicanti e festose indossando quegli abiti meravigliosi. Soprattutto ho ammirato la caparbietà di una donna che malgrado "l'etichetta" e le rigide regole di corte (quella asburgica era improntata sulla rigida etichetta spagnola) non si è mai lasciata condizionare esprimendo sempre i propri ideali e le proprie idee. Che bella la storia d'amore che supera tutto perfino una suocera "invadente" e una malattia grave, lasciando che l'unione e la complicità di Franz e Sissi incantino per la loro forza! E pensare che oggi l'ingerenza della suocera pare che sia una delle cause più diffuse di divorzio...Non ho mai visitato l'Austria ma so che le scene di un film possono avere un grande potere evocativo, bello che ti abbiano fatto ricordare scenari incantevoli; che ne dici di provare il percorso inverso ora?... Scegli un film e poi organizza un bel viaggio nei luoghi che gli fanno da sfondo, ci racconterai le emozioni che hai provato! Buon viaggio!

domenica 7 marzo 2010

Grazie Antonio

Sapere di avere dei sostenitori riscalda il cuore, incoraggia a scrivere e ovviamente a condividere stati d'animo ed eventi piccoli e grandi della nostra vita, aspetto di leggere quanto "hai provato e subito" nella vita così da poter "amplificare" le esperienze positive e "attutire le cose che ti hanno fatto stare male".
Grazie Antonio!

Che emozine la scuola!

Ripensando alla mia vita, credo di aver passato la maggior parte delle mie giornate tra i banchi, prima come alunna e ora come insegnante, eh..., si sono una dei tanti docenti precari che naviga nelle acque, al quanto agitate, della scuola! Nello scrigno dei ricordi, molte tra le mie emozioni più forti le ho provate in qualche edificio scolastico...
Le diverse età, con il loro differente bagaglio emotivo, hanno ovviamente condizionato il mio modo di gestire i sentimenti, mentre le esperienze del tempo hanno lavorato sui comportamenti e sulle reazioni difronte agli eventi e... sapete cosa vi dico? Oggi è decisamente meglio! La consapevolezza di quello che provo rende ancora più intenso il sentimento che vivo!
L'emozione di una sorpresa, per dirne una, si amplifica quando rifletto su quanto il cuore sente.
È un bel pomeriggio di sole, il cielo è azzurro e terso, io sono nel pieno dei colloqui con i genitori dei miei alunni, uno dietro l'altro sfilano i volti, ora felici, ora arrabbiati, ora delusi, del padre di Luigi, della madre di Emilia, e con loro vedo gli occhi perplessi, spaventati, strafottenti di tanti adolescenti in balia della loro diatriba interiore. Sto facendo una discussione, quando all'improvviso fuori dell'aula incrocio lo sguardo a me tanto caro, ritorno per un secondo verso la signora con cui sto parlando e subito incredula mi rivolgo verso il corridoio, impossibile, è stato un flash, e invece sono proprio quegli occhi tanto belli! Wow non ci posso credere! Ha alzato il braccio e sta facendo tintinnare un mazzo di chiavi, “Le hai dimenticate!” mi pare di leggere dalle sua labbra.
Sono in preda all'euforia, mi batte il cuore, sento caldo, sento il sangue accelerare nelle vene, non può essere qui, ma come ha fatto? Che bello!
“Comunque signora va tutto bene sia sul piano del profitto che in merito alla condotta Ok! Arrivederci!” Le stringo la mano e frettolosamente esco dalla stanza cercando maldestramente di nascondere lo stato di ebrezza in cui mi trovo, prendo la sua mano e saluto con imbarazzo, gioia, sorpresa e poi ricomponendomi chiedo “Ma di chi sono queste chiavi?” divertito e soddisfatto della mia reazione replica “Dovevo pure avere una scusa per questi genitori, dovevi uscire per un buon motivo non credi?” Ridiamo, sembriamo due adolescenti (decisamente di altri tempi) che si incontrano timorosi fuori dalla classe, desiderosi di parlarsi e di toccarsi. Impossibile che sia qui, continuo a ripetermelo e a ripeterglielo, gongola di soddisfazione la sorpresa è proprio riuscita!
Siamo dei privilegiati e lo sappiamo, proviamo un sentimento profondo maturo e al tempo stesso giovane, a cui sappiamo dare un nome, sappiamo godercelo come merita e la cosa più straordinaria e che lo viviamo con il trasporto di due ragazzini e la consapevolezza di due adulti. Ah! Che emozione la scuola!

mercoledì 3 marzo 2010

Esordio

Per questa avventura in rete avrei voluto un'introduzione ad effetto uno di quegli esordi, o incipit che dir si voglia, che stuzzicano la fantasia, alimentano la curiosità e spingono alla lettura. Ho cercato, scritto, cancellato, riprovato ma...niente! La mia ispirazione è fatta così arriva all'improvviso e non vuole essere condizionata da orari, giorni e luoghi.

Ho un universo interiore che vive e scalpita dal desiderio di essere espresso e quando infine trova il modo di farlo è una sensazione straordinaria. Adoro scrivere e leggere mi sento ricca e mi fa sentire bene e amo pensare che, come me, ci siamo persone che sentano il bisogno di esprimere il loro mondo interiore, di condividere sentimenti e di raccontare eventi che hanno suscitato forti emozioni.

Così è nata l'idea di questo blog, un luogo in cui poter raccontare, come e quando ci pare, un episodio o anche solo un attimo che ci abbia fatto battere il cuore, una situazione in cui siamo stati tristi o felici o arrabbiati o delusi o soddisfatti o... ditemelo voi!